Digital PR: l’importanza della Social Network Analysis

Digital PR: l’importanza della Social Network Analysis

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Un interessante articolo di Vincenzo Cosenza, pubblicato sul sito della Ferpi, ribadisce l’importanza, per le media relations online, di interfacciarsi con le piattaforme social sul Web. Il cuore dell’intervento di Cosenza, che riproduco in parte sotto, è la necessità di conoscere la “geografia” della parte abitata della Rete dove vivono gli stakeholder dell’azienda, in modo da identificare la struttura delle relazioni, indivuduare gli influencer e gli opinion maker digitali ed essere quindi in grado di entrarci in relazione.

L’analisi è, a mio avviso, assolutamente pertinente. L’unica aggiunta che mi sento di fare riguarda la necessità di completare la Social Network Analysis con un’analisi, similare, dei siti che il cluster degli stakeholder percepiscono come autorevoli e ai quali si rivolgono per avere informazioni e approfondimenti. Senza avere un quadro chiaro dei

media online autorevoli nel cluster, non si è in grado di comprendere i flussi informativi e di intercettare le dinamiche d’influenza verso la parte abitata della Rete. Sono, infatti, i media online, gli snodi, che dettano l’agenda al cluster.

 

Digital PR: l’importanza della Social Network Analysis

Considerare Internet esclusivamente come luogo virtuale è uno dei peggiori errori che possa commettere un professionista della comunicazione. La rete è un vero e proprio territorio costituito di relazioni reali con gli stakeholder. Vincenzo Cosenza, tra i maggiori esperti italiani, mostra l’importanza della Social Network Analysis.

18/03/2011,

di Vincenzo Cosenza

Con l’affermarsi della società in rete e il successivo, inevitabile, dissolvimento della rete dentro la società, anche la comunicazione delle imprese sta andando incontro ad una trasformazione irreversibile. E’ ormai in atto un rapido mutamento sia quantitativo che qualitativo delle variabili da considerare prima di pianificare qualsiasi attività di comunicazione. In particolare :

  • agli stakeholder tradizionali si affiancano nuovi influencer che, mossi dalla passione e supportati da strumenti immediati di pubblicazione delle informazioni in rete, come i blog e i microblog, dialogano con voce nuova e cristallina con gli utenti della rete, stabilendo un rapporto di fiducia che può influire sulle decisioni di acquisto e sulla reputazione aziendale;
  • gli stakeholder sono sempre più presenti online e stanno imparando molto velocemente ad usare i social media come strumento di pressione nei confronti delle aziende (anche coordinandosi in tempo reale con altri portatori d’interessi affini dislocati territorialmente).

Oggi l’errore più nefasto in cui può incorrere un professionista della comunicazione è considerare la rete come un luogo virtuale o peggio come l’ennesimo canale attraverso il quale “spingere” messaggi predefiniti. Al contrario la rete è un ecosistema, un territorio, fatto di spazi di relazione in cui portatori di interessi discutono, si organizzano, esigono risposte. Ma prima di dare risposte indistinte e preconfezionate, che potrebbero rivelarsi inadeguate quando non dannose, le aziende dovrebbero fermarsi a comprendere e studiare il groviglio di relazioni tra stakeholder che si sviluppano online. continua a leggere qui

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