I can’t think

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La “Twitterizzazione” della nostra cultura ha rivoluzionato la nostra vita, ma con una conseguenza non prevista: l’ overload information congela la mente dei decisori. di S.Begley

Molto interessante l’articolo pubblicato da Newsweek ) e ripreso da Internazionale (N° 889) e che esamina uno tra gli aspetti più importanti per l’attività di OLMR: la selezione, la raccolta, e l’analisi delle informazioni che viaggiano sulla rete.
L’articolo si avvale della lettura scientifica sul problema ricorrendo ai lavori di M. Dimoka della Temple University che ha condotto numerosi studi per misurare l’attività celebrale con la risonanza magnetica funzionale (fMri) per scoprire che all’umentare dell’attività di una parte della corteccia celebrale indotta dall’aumento delle informazioni corrisponde un improvviso calo di attività nella zona del cervello preposta alle decisioni.
Davanti a questo scenario, cosa deve fare il nostro responsabile della OLMR?