Una community per confrontarsi, crescere, fare business. Anche in agricoltura

Una community per confrontarsi, crescere, fare business. Anche in agricoltura

"L'agricoltura per me", la community di AgroNotizie, è fra le trenta case history indicate nel capitolo "Simply the best", semplicemente le migliori, del libro di Giampaolo Colletti

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Social Media Relations

È in corso una rivoluzione digitale che ci sta di fatto cambiando nella vita privata e in quella professionale. Dagli acquisti online alle conversazioni sui social network fino alla tv consumata ora su smartphone e tablet e non più soltanto nel salotto di casa.
Per leggere e confrontarsi su questi trend, Daniele Chieffi, Giampaolo Colletti e Gianluca Diegoli – esperti di nuove tecnologie e autori del gruppo 24 Ore – hanno presentano in tre librerie italiane i loro manuali per alfabetizzarsi sulle nuove tecnologie: rispettivamente “Social media relations“, “Vendere con le community” e “Vendere on line“.

La rivoluzione è in corso anche in agricoltura

Maggiore diffusione della banda larga, semplificazione e aumento dei servizi on line per gli agricoltori, nuove occasioni di business: la Rete offre notevoli opportunità di sviluppo.
L’accesso ad informazioni aggiornate e la possibilità di condividere soluzioni tecniche sono fonti di vantaggio competitivo per l’agricoltore. Questi sono obiettivi importanti per AgroNotizie che è stata presentata nel volume “Vendere con le community” di Giampaolo Colletti come caso di eccellenza fra le trenta migliori community italiane. Se nel futuro l’attenzione sarà posta su una maggiore apertura ai contenuti generati da chi legge e partecipa ai forum della testata on line, già oggi è “uno strumento utile per aiutare l’agricoltore a produrre in maniera sostenibile da tutti i punti di vista (ambientale, sociale, economico)” (tratto da pagina 78 del libro).

Nuove tecnologie quotidiane

Comunicare e stare in rete è già vendere. Ogni volta che fai un tweet o pubblichi un post, vendi un po’ di te“. Con queste provocazione Fabrizio Binacchi, direttore della sede Rai dell’Emilia-Romagna, ha dato il via al confronto fra gli autori durante l’appuntamento bolognese di presentazione dei volumi.

Quello che siamo in grado di fare oggi non lo facevamo cinque (o forse nemmeno tre) anni fa” ha sottolineato Daniele Chieffi che, parlando dei social network, commenta: “Abbiamo in mano uno strumento potentissimo che però non sappiamo usare bene“. Qual è l’opportunità insita nelle reti sociali, nelle community? “Quando a partire da un post, un contenuto pubblicato on line, inizia una discussione o la condivisione, c’è un arricchimento di chi partecipa. E’ intelligenza collettiva: è mettere a sistema le competenze che ognuno di noi possiede“.

Oggi ognuno di noi può estrarre senso e valore da un contenuto pubblicato su una rivista on line, da un video di Youtube” ha commentato Giampaolo Colletti, il quale ha analizzato il ruolo delle community on line ed i loro rapporti con le aziende. “Ascoltare, condividere, dare un feedback non è cosa semplice e non è affatto operazione scontata. (…) Però questo terreno è sempre impervio, scivoloso, fatto di eccezioni più che di regole. E così a parlare spesso sono le best practice, le esperienze di successo che sono riuscite ad imporsi e a diventare di fatto sistema. È attraverso l’analisi degli attori che con successo operano nell’ecosistema digitale che si riescono a capire le buone pratiche” (vedi “I 5 consigli per motivare e gratificare la community di un brand“).

Nell’ecommerce” ha aggiunto Gianluca Diegolinon abbiamo un contatto diretto con il cliente“. Ecco quindi che sui social network le aziende possono ascoltare le persone e, ad esempio, “rendersi conto di problemi che altrimenti non avrebbero mai scoperto“. Le community? “Sono una delle “5 C” dell’ecommerce. Rappresentano la grande potenzialità insita in ogni luogo di mercato di creare e rafforzare legami che vadano oltre lo scambio economico, coinvolgendo valori e aspirazioni comuni a entrambe le parti. Se nutrite e sviluppate in modo naturale, sincero e trasparente, queste relazioni possono procurare vantaggi sia ai clienti che all’ecommerce” (tratto da pagina 10 di “Vendere online”).

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