Le media relations? Non bastano più

Le media relations? Non bastano più

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il_cambiamento_nelle_aziendeSe fossimo in politica si potrebbe parlare di terza Repubblica. La “prima” era quella dell’ufficio stampa tradizionale. Con l’arrivo di Internet nacque l’esigenza di pensare a un “ufficio stampa digitale”. Oggi siamo di fronte a una nuova transizione: la “terza repubblica” del mondo dei comunicatori è il Reputation Management. Per questo, dopo quattro anni di onorato servizio, ho voluto rinnovare Olmr. Proprio per sottolineare anche con il ripensamento profondo di un blog che ha sempre voluto raccontare il mondo delle Online Media Relations, che le cose sono cambiate profondamente.

Ma cosa sta accadendo? Accade che le media relations online non bastano più, sono condizione necessaria ma non sufficiente per la gestione del vero asset, del vero valore che un’azienda o una singola persona hanno sul Web: la reputazione. Reputazione che, si badi bene, non è quel che le persone pensano di un’azienda, personaggio o prodotto, bensì quel che sono disposte a dire pubblicamente o meglio a dire sul Web.

Si potrebbe dire che parliamo di PR online, ovvero di quella mal definita disciplina che trasla le pubbliche relazioni in un formato digitale. Ma anche questa è una definizione stretta, che non riesce a contenere in sé tutta la complessità di questo cambiamento.

Parliamo di un cambiamento che introduce la figura del reputation manager, vera evoluzione dell’addetto stampa e del Digital Pr Manager, ovvero un professionista in grado di usare tre macro-leve professionali, in maniera profondamente coordinata: le leve di comunicazione intermediata, ovvero tutti quegli strumenti relazionali, per gestire l’interazione con media online professionali, con bloggers, influencers ecc. Le leve di comunicazione disintermediata, ovvero tutti quegli strumenti che permettono di gestire la relazione, l’interazione, la conversazione e l’engagement diretto degli stakeholders attraverso i social network. Infine, la terza macro-leva ovvero una profonda capacità di gestione della web-analisys, dell’ascolto della Rete e di interpretazione e gestione dei big data, aziendali o web che siano.

Olmr si propone proprio di approfondire il percorso di studio e conoscenza di questi nuovi scenari professionali e di questa nuova figura professionale, il reputation manager, che assomma in sé il comunicatore, l’addetto stampa, l’analista, il social media manager, riportando tutto nella sintesi di una visione autenticamente cross mediale e integrata.

Su questo blog ne parlerò io, ne parleranno colleghi ed esperti e chiunque abbia voglia di partecipare e contribuire al dibattito. Leggete e partecipate, gente, leggete e partecipate.

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