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Reputazione, crisi, intelligenza artificiale.

Twitter? Il social network d’elite

Definire “d’elite” un social network è un controsenso in termini, eppure, secondo l’indagine compiuta dalla Cornell University e da Yahoo! Research twitter lo si potrebbe definire proprio così. Secondo l’indagine, infatti, nonostante ci siano oltre 200 milioni di iscritti, a…

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Definire “d’elite” un social network è un controsenso in termini, eppure, secondo l’indagine compiuta dalla Cornell University e da Yahoo! Research twitter lo si potrebbe definire proprio così. Secondo l’indagine, infatti, nonostante ci siano oltre 200 milioni di iscritti, a fare oltre il 50% del traffico sono solo lo 0,05% degli utenti. In sostanza a twittare sono sempre gli stessi e, per la maggior parte dei casi, persone famose.

Il periodo preso in considerazione per l’indagine va dal 29 luglio 2009 all’8 marzo 2010 e il dato che emerge è che a twittare sono circa 20.000 persone. Una micro minoranza che sposta decisamente il giudizio sulla reale socialità di questo network. Twitter quindi appare più come uno strumento di comunicazione e di fidelizzazione utilizzato da forti influencer verso la propria community, composta spesso da fans.

Fra gli autori più prolifici, oltre alle star dello showbiz, ci sono i blogger, già attivi su altre piattaforme, i quali sono anche quelli che più facilmente fanno retweet, ossia ripubblicazione di tweet altrui.

Twitter è, quindi, sempre più una fonte d’informazione uno-a-molti e sempre meno uno strumento social. Utilizzato sempre di più come piattaforma distributiva di news che non come strumento d’interazione.

Da questo punto di vista il suo ruolo ha un valore indiscutibile, basti pensare a quanto si siano diffusi gli appelli alla rivolta nel Maghreb tramite i 140 caratteri e a quanti giornalisti ottengano notizie da fonti accreditate via twitter.
Per chi fa media relations online twitter può rappresentare più uno strumento di contatto diretto con i propri stakeholders, trasformati in followers, che una vera e propria piattaforma sociale, più uno strumento di marketing che di vera relazione.

Daniele Chieffi

Giornalista, scrittore, docente e consulente di reputazione e crisi. Fondatore di Bi Wise, Senior Executive Partner di The Magician, presidente di NoaCom. Il suo ultimo libro è Il medIAtore (FrancoAngeli, 2026). Tutti i libri.

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