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Siete Vip o volete diventarlo? Ora c’è il manuale ma attenzione: è una cosa seria

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No, non sono un Vip ma, quando lo diventerò, fra una gita in Costa Smeralda e una premiére cinematografica, saprò esattamente come utilizzare Twitter per solidificare e accrescere la mia

fama. Capirò finalmente che Twitter è un mezzo democratico (ohibò!) e chi mi segue ha e deve avere la sensazione di potermi finalmente parlare (quasi) direttamente, non solo adorare dalle pagine dei rotocalchi.

Capirò che non dovrò solo interagire con gli altri dei dell’Olimpo ma dovrò anche “abbassarmi” a rispondere ai semplici mortali e quando, che so, parteciperò alla selezione per gli Oscar, per gli Emmy, per il Telegatto o la Sagra del peperone i miei follower potrò trasformarli in autentici fan e supporter, ché un premio in più fa sempre comodo da mettere accanto al plasma da 100 pollici, proprio vicino a dove si accocolerà la mia tigre da salotto.

Dallo yacht in navigazione verso i Caraibi riuscirò così a costruire la mia community, di cui, ovviamente, sarò il sovrano assoluto e misericordioso, tanto da raccontare anche qualcosa di personale. Per tutto questo dovrò dire grazie a Stefano Chiarazzo e al suo Manuale per Vip su Twitter, edito da 40k, credo proprio che lo inviterò in tribuna vip!

Va bene, è facile scherzare sul tema dell’e-book di Stefano ma il suo lavoro merita molta serietà. Dietro un tema quasi gossipparo si nasconde una trattazione molto interessante per chi usa o vuole usare Twitter. La chiave sta tutta in un passaggio che Chiarazzo butta lì, fra classifiche sui follower e i retweet dei Vip: “Twitter e una piattaforma competitiva”. Lo è, anche e soprattutto per chi non si porta appresso una fama data dal cinema, dalla musica o dalla televisione. Questo manuale in realtà è una grande metafora. Dietro al velo di “consigliare i Vip sull’uso sicuro ed efficiente di Twitter” c’è invece un e-book prezioso per comprendere le dinamiche profonde di questa piattaforma e tutti i consigli necessari per utilizzarlo al meglio e raggiungere l’obiettivo primario che tutti hanno quando si aprono un account: il personal branding.

Una piattaforma asincrona come Twitter, potente strumento di visibilità e comunicazione broadcast, va utilizzata con cautela e consapevolezza e i consigli e i trucchi che Stefano Chiarazzo propone ai Vip sono in realtà una perfetta “guida” per chiunque. Così s’impara a comprendere le dinamiche profonde della piattaforma e a usarle per costruirsi la propria community, per ingaggiarla, per accrescere, insomma il proprio personal branding, che poi è quello che cerchiamo un po’ tutti, cinguettando qua e là.

Va letto questo e-book, insomma. Va letto per capire Twitter nel profondo e riuscire a usarlo bene e a proprio vantaggio. Riguardo ai Vip, poi, la potenza dei social media sta anche nel creare Very Important person dal nulla, direttamente attraverso il Web. Non che questo sia, parafrasando il titolo, un “Manuale per (diventare) Vip su Twitter” ma, sicuramente, senza leggerlo, è assai difficile che superiate i dieci followers, familiari inclusi!

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