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Il blog di Daniele Chieffi

Reputazione, crisi, intelligenza artificiale.

A Perugia per capire dove finisca la comunicazione e inizi l’informazione

Se un’azienda risponde, punto per punto sui social network, a una trasmissione televisiva che l’attacca e non le permette la replica sullo stesso medium, proponendo la propria versione dei fatti, mettendo a disposizione di tutti informazioni e approfondimenti, affinché chiunque…

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scontroSe un’azienda risponde, punto per punto sui social network, a una trasmissione televisiva che l’attacca e non le permette la replica sullo stesso medium, proponendo la propria versione dei fatti, mettendo a disposizione di tutti informazioni e approfondimenti, affinché chiunque possa crearsi una propria idea della questione, si tratta di comunicazione o informazione?

Se un’azienda internazionale di logistica racconta in un articolo come funzioni il trasporto delle merci via mare, il suo valore economico globale, le milioni di tonnellate movimentate ogni anno, quali siano i porti più importanti e magari anche le storie e le avventure di marinai e capitani delle grandi porta-container, questa è comunicazione o informazione?

La risposta è sì. In ambedue i casi l’azienda fa, anche, informazione e per farlo ha bisogno anche di giornalisti, ma tracciare i confini e definire ruoli e regole è tutt’altro che scontato. Ne avevo anche già scritto qui, qualche tempo fa.

Al Festival del giornalismo di Perugia, che inizia il prossimo 6 aprile, cercherò di approfondire questo tema tanto delicato quanto importante e che si sta imponendo solo grazie alla dimensione digitale dell’informazione, che ha costretto le aziende ad aprirsi e comunicare direttamente verso il proprio pubblico, giocando un ruolo che prima era esclusivo appannaggio dei giornalisti e dei media.

Lo farò in due appuntamenti, il primo giovedì 7, dalle 15 alle 17 a Palazzo Sorbello, con un workshop nel quale, insieme a tutto il social media team che guido, a Marco Massarotto e Roberto Ferrari, racconterò come si costruisce la comunicazione sui social network, come si preparano piano editoriale e contenuti multimediali, come si pensano in funzione di stakeholders e piattaforme e come si gestisce la conversazione diretta, le risposte, gli approfondimenti ma, soprattutto, come ci si prepara a situazioni critiche, come quella con Report.

Nel secondo appuntamento, invece, sabato 9, alle 14.30 a palazzo Sorbello, con Paola Bacchiddu, Carola Frediani e Marco Esposito e Luca Alagna moderati da Alberto Puliafito, approfondiremo insieme se sui social il giornalismo informi o comunichi se stesso e se le aziende comunichino o facciano informazione, cercando di tracciare confini e rischi.

Accanto a questo, nell’ambito delle iniziative organizzate da Eni come main sponsor del Festival, ogni giorno intervisterò in video alcuni esponenti del giornalismo e della comunicazione digitale, per approfondire cinque temi legati proprio al rapporto fra comunicazione e giornalismo: confini, contenuto fiducia, riservatezza e canali. Fra questi Fabio Chiusi, Vera Gheno, Valerio Bassan, Anna Masera, Guido Scorza, Pier Luca Santoro, Bruno Mastroianni, Giovanni Boccia Artieri.scontro

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Daniele Chieffi

Giornalista, scrittore, docente e consulente di reputazione e crisi. Fondatore di Bi Wise, Senior Executive Partner di The Magician, presidente di NoaCom. Il suo ultimo libro è Il medIAtore (FrancoAngeli, 2026). Tutti i libri.

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